Succede sempre così dopo una serata con gli amici o una festa: qualcosina avanza e non si sa cosa farne. Specie quando si tratta di spumante. Ed ecco che torna la più classica delle abitudini delle nostre case, il manico del cucchiaino, meglio se d'argento, nel collo della bottiglia. Il metodo del "cucchiaino" è uno dei più adoperati e, secondo quanto pubblicato dal Comité Interprofessionnel du Vin de Champagne sulla rivista Le Vigneron Champenois, il più inutile.
In seguito ad alcune ricerche condotte già nel 1994 sul metodo più utile per conservare una bottiglia di spumante già aperto, è emerso che non vi sia differenza tra lasciarla completamente aperta e utilizzare il cucchiaino. La scelta migliore, rimarrebbe quella di utilizzare dei tappi ermetici che consentano realmente di conservare la freschezza del prodotto.
Non c'è oramai più dubbio che si tratti di leggenda, eppure continuano a circolare sul web improbabili ed illusorie spiegazioni del fenomeno, nel tentativo di dare credito ad un'abitudine inutile. Abitudine che, forse, conserviamo in casa solo perchè affezionati alle tradizioni di un tempo, quelle che si tramandano tra generazioni diverse.
Nel frattempo e nonostante le ricerche siano state condotte già da qualche anno, si moltiplicano sul web articoli inverosimili sulle molecole di anidride carbonica, le nostre bollicine, che salterebbero da una parte all'altra del metallo del cucchiaino, forze misteriose capaci di conservare la pressione della bottiglia ancora intatta.