Il Finger Food nasce formalmente nel 2002 da una derivazione della cucina classica, già patrimonio culturale enogastronomico, denominato "Petites Bouches", che consisteva in un'idea gastronomica collocabile ad inizio pasto che poteva essere mangiato in punta di dita, piccoli aperitivi, privi di un'essenziale codifica legata non solo alla dimensione ma all'intera struttura. All'aspetto si presenta in piccole dimensioni, in un boccone appunto, regolare nei tagli, deve essere servito in un insieme di precisione e nel rispetto delle norme igienico sanitarie, con uno stile appetibile, simpaticamente legato alle cucine del territorio, basta pensare agli spunciotti veneti, alle bruschette toscane, alle focaccine liguri, ai fritti napoletani. Ma il Finger Food è l'evoluzione dei tradizionali piccoli antipasti, nelle forme articolate e policrome, nella complessità della preparazione ma soprattutto deve scorgere piccole ma grandi emozioni gastronomiche. Insomma ogni Finger prelevato dal vassoio è un'opportunità di emozione per i cinque sensi... Il F.F. è una proposta gastronomica intesa come opportunità a dare il via a qualsiasi tipologia di menu, la degustazione, in un boccone afferrato con le dita di una mano o con le attrezzature adeguate, ha una logica ben precisa poichè gli alimenti possono essere accostati per analogia o contrasto (dolce+dolce, salato+salato, morbido+croccante, dolce+salato, ecc.), può prevedere salse di accompagnamento, gelatine, confetture ed in genere prevede un minimo di tre ingredienti, armoniosamente legati tra loro, espressione chiara di gusto equilibrato. La degustazione, "mise en bouche" (messa in bocca), passa attraverso un altro aspetto caratterizzante che è la cottura cruda o cotta e, indipendentemente dalla scelta, può essere caldo o freddo senza porsi dubbi sulla certezza che rientra negli elaborati culinari di alto livello preparati con attenzione ai principi di una sana ed equilibrata alimentazione. Il Finger non è una ricetta qualsiasi ridotta nella quantità, è un modo di intendere la visione gastronomica che diventa percezione tattile e visiva, olfattiva ed emozionale e che soddisfa anche la filosofia dello "Chef on Show". In abbinamento alle "bollicine", per quanto si accompagna bene anche con vini strutturati, si raggiunge l'esaltazione delle preparazioni con la certezza di un forte contributo al successo della convivialità!