Consapevole del fatto che la qualità di un qualsiasi prodotto di pasticceria dipende, oltre che dalla sapiente tecnica artigiana, anche dall’eccellenza delle materie prime, il Gran Caffè La Caffettiera ha deciso di offrire alla sua clientela quello che è stato certificato come il cioccolato più buono del mondo. L’irresistibile oro nero è prodotto da Claudio Corallo, originario di Firenze, che si occupa personalmente di tutto il processo di produzione: dalla coltivazione delle fave di cacao con una meticolosità da “bonsaista” fino alla lavorazione del cioccolato finito.
La sua avventura “imprenditoriale” inizia nel 1979 quando acquista, in Zaire, due piantagioni di caffè lasciate al degrado. La scommessa si rivela vincente: a fine anni Ottanta dà lavoro a un migliaio di persone e il suo caffè viene servito nelle caffetterie più importanti d’Europa, come lo storico Florian a Venezia. Ma di lì a poco la guerra civile lo costringerà a lasciare il paese.
Si trasferisce a Sao Tomé, la più piccola delle due isole vulcaniche della Repubblica democratica di Sao Tomè e Principe a largo del Golfo di Guinea. Un piccolo arcipelago disabitato fino al 1470 quando i colonizzatori portoghesi vi introducono la canna da zucchero. Nel 1800 arrivano il caffè e, dal Brasile, il cacao, che trova un terreno tanto favorevole da diventare in breve tempo la prima fonte di reddito per gli abitanti dell’isola.
Qui Corallo avvia un’impresa a carattere familiare che si afferma in breve tempo riuscendo a competere, grazie alla qualità, con le grandi multinazionali del settore. Il segreto del suo successo è legato al tesoro scoperto tra le foreste di quell’isola sperduta nell’Atlantico. Mimetizzate tra la folta vegetazione, Corallo scopre le piante di cacao originali appartenenti allo stesso ceppo di quelle importate nel 1822. Piante riprodottisi incredibilmente grazie alle scimmie, che scelgono solitamente le capsule più mature, le svuotano dei semi migliori per succhiarne la mucillagine e poi spuntano a terra quei semi. Semi che poi germogliano, dando vita a nuove piante.
Il segreto, però, non sta soltanto nella nobiltà di quel cacao, ma soprattutto nella tecnica di coltivazione - che prevede una distanza minima tra una pianta e l’altra, il ricorso a piante alte di protezione per evitare pesticidi- e nelle procedure di lavorazione - rigorosamente a mano con 60 persone che si dedicano esclusivamente alla cernita e alla sbucciatura delle fave. La fermentazione viene controllata continuamente attraverso la temperatura e per la tostatura viene utilizzata una macchina costruita ad hoc. In tutto sono 150 le persone impiegate nel lungo processo di produzione che trasforma le fave di cacao nella più pura qualità di cioccolato. Una varietà che non ha bisogno di aromi aggiunti, come zucchero di canna o vaniglia, per essere ingentilito e addolcito.
Le varietà di cioccolato prodotte da Corallo sono tante: si va dal cioccolato 100% cacao all’unico distillato al mondo estratto dalla polpa di cacao; da quello con il 73% di granella di cacao ai delicati cioccolati allo zenzero e alle scorze di arancio fino alle tavolette ripiene di albicocche secche del Vesuvio. Una storia di eccellenza tutta italiana che il Gran Caffè La Caffettiera ha deciso di offrire ai suoi clienti. Perché meritano sempre l’eccellenza.